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Identità digitale

Come attivare lo SPID gratis — e quando conviene farsi aiutare

6 minuti di lettura · aggiornata il 16 agosto 2026

Lo SPID è gratuito per legge nella sua forma base: quello che alcuni gestori fanno pagare è il riconoscimento, cioè il momento in cui qualcuno verifica che tu sia davvero tu. Le strade senza costi esistono ancora, ma le procedure cambiano spesso — ed è proprio al riconoscimento, non alla registrazione, che la maggior parte delle persone si blocca.

Qui trovi la strada gratuita, cosa preparare prima per non ricominciare tre volte e i punti dove conviene chiedere una mano.

Cosa preparare prima di cominciare

Cinque minuti di preparazione evitano la causa più comune di fallimento: arrivare a metà procedura e scoprire che manca qualcosa.

  • Un documento italiano in corso di validità: carta d'identità, passaporto o patente.
  • La tessera sanitaria (o il tesserino del codice fiscale).
  • Un indirizzo email a cui accedi davvero — non quello del figlio o del vicino: lo SPID è personale.
  • Il tuo numero di cellulare, con il telefono a portata di mano per i codici di verifica.
  • Se hai la CIE con i suoi codici PIN e PUK: può servire per il riconoscimento gratuito.

La strada gratuita

Il costo dipende quasi solo dal metodo di riconoscimento. Le vie che di norma non costano nulla sono tre: il riconoscimento di persona presso gli sportelli del gestore o degli uffici convenzionati; il riconoscimento con la CIE o con la firma digitale, se le hai già; e le iniziative degli enti locali — a Torino esistono sportelli, anche solidali, che attivano lo SPID senza costi.

Il riconoscimento via webcam è quasi sempre a pagamento: se lo scegli, paghi la comodità, non lo SPID.

Dove si bloccano quasi tutti

Tre punti concentrano la gran parte dei fallimenti. Il primo: l'SMS di verifica che non arriva, spesso perché il numero è stato scritto con un errore o perché il telefono blocca i mittenti sconosciuti. Il secondo: la mail di conferma finita nella posta indesiderata. Il terzo: la foto del documento rifiutata — serve luce uniforme, niente riflessi, e tutti e quattro gli angoli visibili.

Se ti blocchi, non ricominciare da capo con un altro gestore: prima capisci dove si è fermata la procedura. Due tentativi a metà con due gestori diversi creano più confusione di uno completato.

Quando conviene farsi aiutare

Se non hai dimestichezza con lo smartphone, se lo SPID serve a un genitore che non è autonomo, o se la procedura si è già bloccata una volta, farsi affiancare fa risparmiare ore. Il mio lavoro in questi casi è stare accanto — di persona a Torino, in videochiamata altrove — finché le credenziali funzionano e sai usarle: le password restano tue, i codici li vedi solo tu.

Domande frequenti

Lo SPID scade?

Le credenziali non hanno una scadenza fissa, ma la password va rinnovata periodicamente e alcuni gestori chiedono una verifica ogni tanto. Se non lo usi per molto tempo può essere sospeso: si riattiva, ma serve di nuovo il riconoscimento.

Posso avere due SPID?

Sì, con gestori diversi, ed è perfettamente legale. Può essere utile come riserva se un gestore ha problemi tecnici.

Posso fare lo SPID per mia madre?

No: lo SPID è personale e il riconoscimento deve farlo lei. Puoi però starle accanto in ogni passaggio, ed è esattamente il tipo di aiuto che offro. Esistono poi le deleghe digitali (per INPS, per esempio) che permettono a te di operare per suo conto in modo regolare.