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Identità digitale

SPID gratis: quando lo è davvero e come attivarlo

5 minuti di lettura · aggiornata il 16 ottobre 2026

Lo SPID è un’identità digitale rilasciata da gestori privati accreditati. Usarlo per accedere ai servizi online è gratuito per i cittadini; averlo può invece avere un costo, che dipende dal gestore, dal metodo di riconoscimento (il momento in cui qualcuno verifica che tu sia davvero tu) e da cosa succede dal secondo anno. Le condizioni cambiano spesso: prima di scegliere, controlla la pagina del gestore e l’elenco ufficiale su spid.gov.it.

Qui trovi quando lo SPID è gratuito e quando no, cosa preparare per non ricominciare più volte e i punti dove conviene chiedere una mano.

Quando è gratis e quando no

Le voci che possono costare sono tre, ed è utile tenerle separate: il riconoscimento, il canone annuale che alcuni gestori chiedono dal secondo anno, e i servizi accessori, come i pacchetti di SMS per i codici di accesso.

Il riconoscimento con un documento elettronico (CIE con PIN, CNS o firma digitale) è in genere senza costi presso i gestori che lo offrono; la videochiamata o la webcam con un operatore è la modalità che più spesso si paga. Non tutti i gestori offrono tutti i metodi.

Il canone è il punto che è cambiato di più. Dal 2026 Poste Italiane lascia lo SPID gratuito il primo anno e, secondo le condizioni riportate dalla stampa nell’agosto 2026, chiede 6 euro l’anno dal secondo, con esenzioni per alcune categorie (per esempio i minorenni, chi ha almeno 75 anni e i residenti all’estero). Altri gestori hanno condizioni diverse e gli importi cambiano: la fonte da guardare è sempre la pagina del gestore.

  • Se il metodo di riconoscimento che puoi usare (CIE, CNS, firma digitale, videochiamata, di persona) è gratuito presso quel gestore.
  • Se dal secondo anno c’è un canone, quanto costa, e cosa succede se non lo paghi: in alcuni casi l’identità passa a una versione ridotta, che non funziona sui servizi della pubblica amministrazione.
  • Se i codici di accesso via SMS sono inclusi o a pacchetto.
  • Se rientri in una delle esenzioni previste.

Cosa preparare prima di cominciare

Pochi minuti di preparazione evitano uno dei motivi più comuni di blocco: arrivare a metà procedura e scoprire che manca qualcosa.

  • Un documento italiano in corso di validità: carta d’identità, passaporto o patente.
  • La tessera sanitaria (o il tesserino del codice fiscale).
  • Un indirizzo email a cui accedi davvero: lo SPID è personale.
  • Il tuo numero di cellulare, con il telefono a portata di mano per i codici di verifica.
  • Se hai la CIE con PIN e PUK: alcuni gestori la accettano per il riconoscimento.

Come scegliere il metodo di riconoscimento

Il riconoscimento può avvenire in modi diversi: di persona presso gli uffici del gestore o di soggetti convenzionati, con un documento elettronico (CIE o passaporto elettronico) tramite app, con la firma digitale, oppure in videochiamata. Non tutti i gestori li offrono tutti.

I costi variano da gestore a gestore e da modalità a modalità: alcuni gestori propongono gratuitamente alcune modalità e ne fanno pagare altre. Confronta le condizioni prima di cominciare, e controlla sempre se il metodo scelto prevede un pagamento.

Dove la procedura si blocca più spesso

Alcuni punti ricorrono: l’SMS di verifica che non arriva, spesso per un numero scritto con un errore o per un telefono che blocca i mittenti sconosciuti; la mail di conferma finita nella posta indesiderata; la foto del documento rifiutata, per cui servono luce uniforme, niente riflessi e tutti e quattro gli angoli visibili.

Se ti blocchi, prima di ricominciare con un altro gestore capisci dove si è fermata la procedura: due tentativi a metà con gestori diversi creano più confusione di uno completato.

Quando conviene farsi aiutare

Se non hai dimestichezza con lo smartphone, se lo SPID serve a un familiare che non è autonomo, o se la procedura si è già bloccata una volta, farsi affiancare può far risparmiare tempo. Il mio lavoro in questi casi è stare accanto, di persona a Torino o in videochiamata altrove, finché le credenziali funzionano e sai usarle: le password le crei tu e i codici li vedi solo tu.

Domande frequenti

Lo SPID è davvero gratuito?

Usarlo per accedere ai servizi online è gratuito. Averlo può avere un costo, che dipende dal gestore e dal metodo di riconoscimento: la videochiamata con un operatore è la voce che più spesso si paga, mentre il riconoscimento con CIE, CNS o firma digitale è in genere senza costi. Alcuni gestori chiedono un canone dal secondo anno: controlla le condizioni sulla loro pagina prima di cominciare.

Ho già lo SPID di Poste: devo fare qualcosa?

Controlla nelle condizioni del tuo gestore se dal secondo anno è previsto un canone e se rientri in una delle esenzioni. Se preferisci non pagarlo, esistono gestori con condizioni diverse; di norma passare a un altro gestore significa attivare una nuova identità, non trasferire quella che hai. Posso affiancarti nella scelta e nell’attivazione.

Lo SPID scade?

Dipende dal gestore: alcuni prevedono una scadenza e un rinnovo, altri no, e può essere richiesta una verifica periodica o il cambio della password. Controlla nell’area personale o nelle condizioni del gestore.

Posso avere due SPID?

In generale sì, con gestori diversi. Può essere utile come riserva se uno ha problemi tecnici; controlla le condizioni dei singoli gestori.

Posso fare lo SPID per un mio familiare?

No: lo SPID è personale e il riconoscimento riguarda la persona intestataria. Puoi però starle accanto in ogni passaggio, ed è il tipo di aiuto che offro. Per alcuni servizi esistono deleghe digitali; i requisiti dipendono dal servizio.